covid19 e detoterapia

Il nuovo coronavirus COVID-19 è causa della sindrome respiratoria acuta grave (Sars-Cov2). L’azione del virus viene espletata tramite una sua proteina di membrana (spike protein), che ha la capacità di riconoscere e legarsi a dei siti recettoriali delle nostre cellule epiteliali, principalmente i recettori ACE2.

Una volta trovati questi siti, il virus entra nelle nostre cellule, e lì utilizzando il proprio Rna ed alcune molecole delle cellule, inizia a replicarsi. Finito il periodo di replicazione, fa letteralmente esplodere le cellule infettate (lisi cellulare), ed inizia ad infettarne delle altre.

E’ proprio in questa fase, che il nostro organismo in risposta a questo stimolo esterno “virale”, produce una pletora di fattori infiammatori, è l’inizio della “tempesta citochinica”, o ipercitochinemia. A partecipare a questa tempesta sono diversi fattori, dove l’aumento dei livelli di interleuchina 6 (IL-6), questo stato spesso è associato a piressia (febbre), svolgono un ruolo chiave.

Ad ora uno dei trattamenti adottati nei reparti COVID-19 è proprio l’utilizzo di un farmaco anti IL-6, il noto Tocilizumab, così da spegnere questa tempesta, che spesso provoca danni sui tessuti.

Inoltre in un quadro infiammatorio da COVID-19, il sangue partecipando “al gioco” e cercando di limitare i danni all’organismo, aumenta la propria tendenza ad essere meno fluido, ovvero tende a coagulare. Ciò forma trombi nelle arterie e nelle vene, in qualunque distretto del corpo, causando conseguenze gravissime che spesso portano alla morte del paziente. Ecco perché oggi è stato pensato l’utilizzo di anticoagulanti nella terapia. Un esempio di questi giorni è l’utilizzo dell’eparina sodica.

Un punto molto importante dei nuovi protocolli terapeutici è il predisporre dei piani nutrizionali ad hoc ai pazienti COVID-19, dove è stato accertato il notevole miglioramento degli stessi pazienti quando seguiti, anche, sotto il profilo dietoterapico. Quindi, inquadrare la giusta ratio tra Proteine/Glucidi/Lipidi diventa di fondamentale importanza. Stessa cosa vale per l’idratazione e l’introduzione di microelementi, come ad esempio la Vitamina D, nota per fissare il calcio nelle ossa, per prevenire il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli anziani. Tuttavia, la sua forma attivata agisce in maniera analoga ad un prodotto ormonale, che modula vari sistemi con una spiccata azione nei confronti dell’infiammazione.

Inoltre, ricordo che esistono degli alimenti che facilitano lo stato infiammatorio, ad esempio le merendine trattate chimicamente, i cibi ricchi di zuccheri raffinati e acidi grassi saturi, dove un loro consumo eccessivo provoca anche dis-regolazioni del microbiota intestinale.

 Stabilire ad oggi quando potremmo uscire da questa emergenza non è semplice. Quali strategie psico-alimentari da seguire fuori dai “reparti” oltre alle note regole del Ministero della Salute lo affronteremo nel prossimo articolo, premesso che ad ora non esiste alimento, integratore o farmaco che blocchi l’attività del COVID-19. Nonostante ciò ci sono dei piccoli consigli che possono aiutare il nostro corpo e la nostra mente ad abbassare gli acceleratori di stati di infiammazione.

Al prossimo articolo

Dr Filippo Biamonte PhD

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11 Responses

  1. Molto interessante, in definitiva dovremmo adottare un regime contrario a quello che, rintanati in casa, siamo indotti a fare. Grazie per gli spunti a tutela della nostra salute.

    • È a tavola l’inizio di ogni cura. Mi sembra un saggio e giusto messaggio. Certo lo stress e l’ansia di queste ultime settimane di reclusione forzata non aiutano. Specie quando il mangiare diventa – almeno per alcuni – azione consolatoria. Mi chiedo se e come coniugare stati d’animo e dieta salutare.

      • Buona domanda, un consiglio al fine di migliorare il tono dell’umore, è importante l’esposizione al sole. E’ noto che i livelli di serotonina aumentano con esposizione alla luce del sole, migliorando così il tono dell’umore.

  2. Questo è un post incredibile, visito il vostro blog ogni giorno e condivido gli articoli interessanti
    anche con i miei follower su Facebook e la mia lista di e-mail.

    Vi prego di continuare a scrivere e a condividere le vostre idee.
    Grazie.

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